Terra Arte 2009 - Riccardo Dalisi, Polifemo
InstantMuseum Mefite - Foto 24
Terra Arte 2012 - Mostra di Riccardo Dalisi. In primo piano Fortunato D'amico e Ettore de Conciliis
Terra Arte 2011 - Giulia y Los Tellarini
Terra Arte 2002 - Eugenio Bennato a Sant'Angelo al pesco, Frigento(Av)
InstantMuseum Mefite - Foto 30
Terra Arte 2010 - Mino Longo, proiezioni
Terra Arte 2002 - Il Cavaliere di Riccardo Dalisi nel campo di grano di Sant'Angelo al Pesco, Frigento(Av)
Terra Arte 2012 - Terra Arte XII edizione
Terra Arte 2009 - Fluido Ligneo
Terra Arte 2002 - Riccardo Dalisi - Calciatore
Terra Arte 2011 - Scorcio, chiesa di San Nicola


Eventi / Terra Arte Festival / Terra Arte 2003



III edizione (7 Agosto 2003)

La terza edizione di Terra Arte è un omaggio al volto mistico dell’Irpinia, con Angelo Branduardi come testimonial d’eccezione. Nulla di più pertinente della sua musica per amplificare quel senso di fiaba che aleggia tra i ruderi longobardi di Sant’Angelo al Pesco.

Per l’occasione, il palcoscenico viene allestito proprio a ridosso delle imponenti vestigia archeologiche, offrendo al concerto un incantevole sfondo scenografico. «È un posto molto suggestivo» commenta Branduardi all’inizio del suo concerto «in alto soprattutto, con questa incredibile visuale che ricorda tempi antichi, a me notoriamente consoni. È un posto dove suonerò molto volentieri».

L’atmosfera è più che surreale, pervasa da un senso di medievalità onirica. Altissima l’affluenza di pubblico, con oltre 10.000 presenti.

Il concerto è un emozionante excursus nel quale confluiscono brani ormai leggendari, come Alla fiera dell’est, Cogli la prima mela, Vanità di vanità, ma anche i prodotti sperimentali dell’allora ultimo lavoro discografico Altro e altrove e i capolavori di L’infinitamente piccolo.

Il mistico palcoscenico di Terra Arte è anche il luogo scelto dai Fluido Ligneo per la presentazione del loro primo album, Endemico: una world music che affonda le sue radici in Irpinia, luogo che fa da sfondo a un dialogo con la coscienza, a un viaggio sospeso fra ricordi, sogni, emozioni. Il loro concerto, ad apertura della kermesse, si chiude proprio con un omaggio a Branduardi in un’inedita e originalissima versione del suo Il giocatore di biliardo.

Come di consueto, pittura e scultura animano il rudere archeologico. Protagonisti delle arti visive i maestri Ciro de Falco e Riccardo Dalisi, ai quali si affianca l'architetto Gianluca Francesca (cofondatore, l’anno successivo, di [archiattack]), con un’installazione di taglio minimale.

Il rudere è tutto un baluginio di luci e di colori. Dalisi offre al monumento i suoi Totocchi, sculture cariche di ironia, che sintetizzano nel medesimo personaggio l’essenza e il volto di Totò e di Pinocchio, mentre de Falco, ispirato dallo splendido scenario naturale del luogo, riserva al pubblico di Terra Arte un’ampia tela fregiata dal volo di centinaia di coloratissimi uccelli.



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