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Terra Arte 2011 - Convegno, Luca Pugliese e Fortunato D'Amico
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Terra Arte 2004 - Scorcio
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Terra Arte 2008 - Scorcio
Terra Arte 2011 - Convegno
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Terra Arte 2011 - Stefano Marangon, Maestro a San Marco
Terra Arte 2009 - Riccardo Dalisi


Eventi / Terra Arte Festival / Terra Arte, XIII edizione



Il ritorno

Terra Arte XIII edizione. 

Sabato 21 luglio 2018, Lioni (Av)


Quest’estate ritorna finalmente Terra Arte. Dopo una pausa di ben sei anni, la popolare kermesse di musica e arti visive ideata e diretta da Luca Pugliese torna a puntare i riflettori dell’arte sulle bellezze della terra irpina. 

L’evento, promosso e organizzato dal Comune di Lioni (Av) sotto la direzione artistica di Luca Pugliese, si terrà il prossimo 21 luglio in uno dei siti naturali più attrattivi del comune altoirpino: località Gavitoni, ai piedi del monte Calvello; una faggeta secolare a mille metri d’altitudine nel Parco regionale dei monti Picentini.

Terra Arte torna con una XIII edizione en plein air intitolata appunto “Il ritorno”. E sarà un ritorno in grande stile: in una location spettacolare, con ospiti d’eccezione e, novità assoluta, con un programma di attività all day long rivolto a chi, grandi e piccini, vuole vivere un’intera giornata in piena sintonia con la natura.

Terra Arte riparte con vecchi e nuovi compagni di viaggio.  Dopo tredici anni, torna come guest star musicale Peppe Barra. Tornano le opere di Riccardo Dalisi, di Gerardo Di Fiore e del compianto Ciro de Falco, gli illustri maestri che per primi hanno sposato l’idea di Pugliese di rendere accessibile l’arte a un pubblico il più ampio e variegato possibile. E torna anche, ma stavolta in veste di pittore, Tony Esposito, con alcune tele che faranno da pendant a quelle di un altro artista campano, Raffaele Boemio.  Il cast musicale si completa con Luca Pugliese “one man band” (voce, chitarra e percussioni a pedale) e, dopo la mezzanotte, con il dj set ambient Giancarlo Pelosi

Altro amico di vecchia data è il giornalista Peppe Iannicelli, che di Terra Arte 2018 sarà testimonial insieme con altri due ospiti d’eccezione: Carlotta Tedeschi, storica voce di Radio Uno, e Andrea Covotta, vicedirettore del Tg2. 

E non potevano mancare, ovviamente, gli storici “maghi delle luci”. Sono i lighting designer Roberto Bertoli e Alessandro Arena. La loro sfida di quest’anno sarà “trasformare” l’habitat montano di Gavitoni in un habitat marino entro il quale accogliere la mega installazione di Luca Pugliese “Pesci di montagna”, tratta dall’omonimo filone pittorico, che darà alla “saga del ritorno” il sapore di una grande favola cosmica. 

È la favola di un artista visionario che dopo aver esplorato le vie del micro e del macro cosmo, torna al silenzio del suo piccolo paese montano e nel “mare verde” d’Irpinia incontra i nostri primi antenati, i pesci. Lo scorso maggio i “Pesci di montagna” hanno visto per la prima volta il mare, quello vero, in una mostra che si è tenuta a Napoli presso la Villa Comunale.  La sosta del 21 luglio sui monti Picentini è la tappa di un viaggio a ritroso che è ben più che un ritorno a casa: è un fiabesco balzo all’indietro nel tempo delle origini, tra le antichissime ere geologiche che hanno visto strati e strati di depositi marini sedimentarsi nel paradiso di roccia calcarea su cui oggi poggiano i nostri piedi. Se la sera del 21 luglio quella roccia trasuderà di mare, è per ricordarci che tutti, uomini, pesci, rocce, alberi, stelle..., siamo composti degli stessi elementi. 

Quest’anno Terra Arte non inizia al calar del sole. Sin dalla mattina, infatti, nell’area attrezzata che ospita l’evento saranno allestiti stand gastronomici per la degustazione di prodotti tipici locali, con possibilità di pranzare a partire dalle ore 13.00

Dalle ore 15.00 al tramonto, inoltre, grandi e piccini potranno avventurarsi in escursioni in montagna sotto la guida di Angelo Tuosto, dell’associazione Ekoclub di Lioni, e così familiarizzare con l’affascinante mondo delle piante officinali. I bambini (dai sei anni in su) potranno anche cimentarsi in avvincenti arrampicate sugli alberi con letture animate. 

L’evento, patrocinato dal Comune di Lioni e fortemente voluto dal sindaco Yuri Gioino, dall’assessore all’agricoltura e al patrimonio montano Rocco D’Andrea e dall’assessore alle politiche giovanili Domenica Gallo, è realizzato con la partecipazione e l’ausilio di diverse associazioni locali: Consulta delle Donne, Proloco, Forum dei Giovani, Ekoclub, Uisp, La prediletta, Azione Cattolica, Pubblica Assistenza, Legambiente, Crc Santa Maria del Piano, Coldiretti.

 

Ingresso Libero




Terra Arte finalmente ritorna. L'annuncio del direttore artistico Luca Pugliese

Diciotto anni fa cominciammo a respirare la polvere. La stessa che i grandi demiurghi di ogni tempo, contadini, scalpellini, scultori..., respirano da sempre.

La cosa straordinaria di quel lontano 7 agosto 2001 fu che in mezzo a quella polvere, in Irpinia, nel vasto campo di grano ai piedi del venerando rudere detto “Preta re lo Piesco”, assieme a noi c’erano diverse migliaia di persone. Fu il sogno che diventa realtà. Terra Arte, il nostro piccolo miracolo. Ebbene sì, perché quella notte accadde qualcosa di veramente magico, a cominciare dal serpentone interminabile di macchine che vedemmo srotolarsi all’orizzonte lungo la strada sterrata per ore e ore. Il vecchio rudere solitario, adorno di sculture del maestro Riccardo Dalisi, svettava luminoso nella valle come un faro di montagna. La musica vibrava di un’energia buona; tutto era gioia pura, spensieratezza, vita, genuinità, partecipazione festosa. Fu un trionfo del bello, e del connubio tra arte e terra, tra uomo e habitat, tra natura e cultura, tra avanguardia e folklore, tra realtà e verità. Di certo in un angolo d’Irpinia, quella notte, il mondo è stato in armonia con se stesso. Dalisi ne trasse parole colme di stupore: mai in vita sua aveva visto tanta gente e così diversa a una mostra d’arte. Che altro mai potevamo desiderare?

Con gli anni siamo diventati una macchina da festa, quella che dalle nostre parti chiamiamo “carro”. Solo che Terra Arte è un carro del Ventunesimo secolo, forse unico nel suo genere. Lo abbiamo trascinato per le terre d’Irpinia per dodici anni. Con grande sforzo e con un unico obiettivo: contribuire alla crescita culturale della nostra terra, certi che crescere culturalmente significa disporre della capacità di guardare e pensare con amore, intelligenza e progettualità al futuro del proprio territorio. Come lo abbiamo fatto? Battendo palmo a palmo i sentieri del “bello nascosto” e puntandovi i riflettori dell’arte. Sul nostro carro abbiamo accolto musicisti, pittori, scultori, performers, critici, giornalisti, professori universitari, lighting designers. Colori, forme, ritmi, parole e melodie di tutto il mondo si sono incontrati sotto le stelle d’Irpinia, con un’eco sempre più vasta.

Poi anche per noi, come già per molti altri in diversi settori, arrivò il momento di fare i conti con la «crisi». Ci prendemmo una pausa. Per riprendere fiato e raccogliere nuove energie da spendere in tempi migliori, certi che prima o poi sarebbero arrivati. Ma nel frattempo non siamo rimasti a guardare. La nostra missione è andata avanti, sia pure in forme e toni diversi e per altre vie. E ovunque abbiamo messo piede, abbiamo lasciato un segno.
Mi compiaccio e mi rammarico di questo: che in questi sei anni forse solo la terra ha sentito veramente la nostra mancanza, visto che nessuno ha voluto o saputo imitarci. 

Ma ora per noi si schiudono tempi migliori. Qualche mese fa il comune di Lioni (Av) ha bussato alla nostra porta e ci ha dato la spinta per ripartire. E adesso il nostro carro, finalmente, è di nuovo in moto. Grazie infinite! A nome dell'associazione tutta, grazie all'amministrazione comunale di Lioni e ai numerosi sponsor privati che con il loro contributo economico hanno ridato linfa al nostro amore per questa terra. Grazie a tutti coloro che hanno creduto e continuano a credere nella nostra missione.  

Luca Pugliese


 



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