Terra Arte 2009 - Riccardo Dalisi, Polifemo
Terra Arte 2011 - Convegno, Luca Pugliese
Terra Arte 2004 - Scorcio
Terra Arte 2001 - Scultura di Riccardo Dalisi
Terra Arte 2002 - Riccardo Dalisi - Angelo
Terra Arte 2008 - Gli Itineranti Batacoto
Terra Arte 2011 - Stefano Marangon, Maestro a San Marco
Terra Arte 2011 - Sonia Quarone, Il mio nido
InstantMuseum Mefite - Foto 27
Terra Arte 2009 - Mauro Pagani
Terra Arte 2009 - Riccardo Dalisi, Bambini
InstantMuseum Mefite - Foto 44


Eventi / Terra Arte Festival / Terra Arte 2004



IV edizione (8 Agosto 2004)

L’appuntamento annuale con Terra Arte si rinnova a Frigento (Av) in località Migliano, altro suggestivo sito rurale del versante ufitano dell’Irpinia, poco distante da Sant’Angelo al Pesco.

L’installazione artistica “Terra Madre” segna l’ingresso degli artisti beneventani di [archiattack] tra i partner culturali dell’evento.

Tribalità ed etnicità, intese come essenza primigenia del pianeta Terra, sono i temi a cui si ispira il programma musicale. Scopo della quarta edizione di Terra Arte è fornire allo spettatore, attraverso un articolato percorso musicale, uno sguardo ravvicinato sui vari spaccati e modelli di etnicità; renderlo partecipe di un viaggio in cui stili musicali tradizionali e contemporanei, culture ed etnie diverse possano confrontarsi sulla scorta della world music.

Jatra, in lingua indi “viaggio” è, non a caso, il titolo dell’ultimo progetto musicale dall’artista che ha aperto il concerto: il maestro Jamal Ouassini, scortato dal suo trio di musica arabo-andalusa e regista di un viaggio tra le opposte sponde della tribalità mediterranea, con il suo crogiuolo di tradizioni e di culture.

Il secondo volto della tribalità è quello dell’Africa nera con i suoi primordiali ritmi percussivi, interpretati da uno dei più grandi sperimentatori della musica contemporanea: il partenopeo Tony Esposito con il suo Viaggio tribale, disco nato dal girovagare tra il centro e la periferia del mondo, tra sonorità primordiali e metropolitane, domestiche ed elettroniche.

Meta ultima di questo “viaggio etnico” è l’Irpinia, geograficamente parlando, il centro di un Mediterraneo d’entroterra con le sue peculiarità paesaggistiche e culturali, terra dell’antica tradizione contadina ma sita nel ventre del mare nostrum, che trova la sua voce narrante nei brani solari ed energici di Endemico, il primo cd dei Fluido Ligneo.



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