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Terra Arte 2001 - Luca Pugliese ed Eugenio Bennato a Sant'Angelo al Pesco, Frigento (Av)
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Location / Paternopoli



È luogo magico e insieme poetico, il centro storico di Paternopoli. Un “piccolo mondo antico” che rievoca ed esalta un passato pieno di storia, di arte e di cultura. Passato che lo ha visto protagonista, nel corso dei secoli, di intrecci di storie e di esperienze umane.

Il centro storico di Paternopoli si sviluppa in un suggestivo percorso a forma di mandorla che sovrasta il colle di Paterno. Nel mezzo dell’originario impianto viario sorge la Chiesa Madre, dedicata a San Nicola e costruita nel Cinquecento. Di fattura barocca, San Nicola ha però un’origine più antica. Al suo posto, in precedenza sorgeva la cappella di San Luca (XII sec.), i cui resti sono tuttora visibili in uno dei locali adibiti a sacrestia. Oggi al suo interno sono conservate alcune tele di pregevole fattura risalenti alla scuola di Luca Giordano e un dipinto che raffigura la Madonna della Consolazione. È sicuramente questo il luogo più mistico e spirituale dell’intero centro storico del piccolo borgo irpino. Intorno a esso si articola un dedalo di strette viuzze lastricate che si incrociano tra loro e conducono ai palazzi d’epoca davanti ai quali si aprono graziosi portoncini di pietra sormontati da stemmi nobiliari appartenenti alle casate aristocratiche di un tempo.

Ma la magia del posto non si esaurisce qui. Altra fulgida testimonianza del passato sono gli antichi cortili, con i loro pozzi di candida pietra, con le affascinanti scalinate dalle morbide curve e le pregiate ringhiere in ferro battuto. Slarghi e piazzette lastricate di pietra rendono lo scenario ancora più incantevole e pieno di suggestioni. Uno scenario dalle meravigliose atmosfere in cui convivono passato e presente. Gran parte del centro storico, infatti, ha subìto gravi danni a seguito del terremoto che colpì l’Irpinia nel 1980 ed è stato riportato al suo antico splendore solo recentemente. Degno di lode, in merito, è l'accurato lavoro svolto negli anni che vanno dal 1995 al 2004 per la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale, a partire dall'attività di recupero urbanistico che ha portato alla riqualificazione delle chiese e dei palazzi d’epoca e all’utilizzo della pietra per la pavimentazione delle strade.

(Quirino De Rienzo)

 



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