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Terra Arte 2004 - Scorcio
Terra Arte 2001 - Manifesto
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Terra Arte 2004 - Tony Esposito e Luca Pugliese, Sant'Angelo al pesco, Frigento(Av)
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InstantMuseum Mefite - Foto 02


Arti Visive / Pina Inferrera



Silvae Numina – video

«Una realtà pervasa dal silenzio, che ci permette di cogliere gli aspetti più sorprendenti della natura, evoca la solitudine e la melanconia». Sono le parole di Pina Inferrera per raccontare il suo dialogo personale con il paesaggio boschivo, luogo attraverso cui ritrovare se stessa o, al contrario, perdersi nei rigoli d’infiniti pensieri e sensazioni, ristagnanti sulla superficie densa dei ricordi ancestrali. La tecnica della narrazione invita a considerare il lento scorrere del tempo come elemento essenziale per provocare la catarsi, strumento adeguato alla purificazione dell’anima destinata alla rigenerazione. La partizione della scena in periodi lunghi non prevede cambi di campo e l’inquadratura rimane fissa per tutta la durata del video. Gli alti tronchi, fittamente ritmati, costituiscono una cattedrale gotica naturale e accompagnano l’alternarsi della luce dal giorno alla notte, originando una silenziosa linea melodica udibile nel silenzio interiore.

Una musicalità, sottolineata anche dalla colonna sonora, composta, orchestrata e diretta da Fabio Gallesi, incisa in Real3Dsound. Apparizioni impercettibili di fisionomie leggere si muovono quasi inosservate, per non disturbare il ciclo della meraviglia che si replica nel climax di Silvae Numina.

La visione dell’artista sancisce l’ingresso in una dimensione onirica in cui predomina la ricerca dei valori esistenziali.  Una condizione etica privata dai falsi piaceri del consumismo, contemplata in uno scenario arcaico che invita a rileggere il rapporto dell’Uomo con la Terra.

(Fortunato D'Amico)


Nata a Messina, si è laureata a pieni voti in Scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera.

Ha esposto in Italia e all’estero: Londra, New York, Svizzera, Francoforte, Tournai, Parigi…

Dagli anni Ottanta la ricerca artistica di Inferrera è tesa all’esplorazione della realtà circostante, e soprattutto si dedica a quella industriale di cui indaga il rapporto con l’uomo e l’habitat. I materiali di scarto delle piccole o grandi industrie vengono prima fotografati e poi  adoperati per la realizzazione di sculture dalle dimensioni imponenti, opere site specific, sculture che diventano un segno articolato capace di ridisegnare lo spazio con l’ausilio di luci e video.

Dal 2000 Inferrera ha focalizzato il suo interesse sull’arte fotografica e video. Dà vita a immagini che si muovono fra realtà e finzione, panorami dalla natura incontaminata in cui si riflettono ombre.

La sua attività è rivolta alla ricerca di forme di comunicazione per palesare, attraverso l’arte, un percorso dell’uomo contemporaneo.


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