Terra Arte 2006 - Luca Pugliese
Terra Arte 2009 - Scorcio
Terra Arte 2010 - Petra Magoni e Ferruccio Spinetti
InstantMuseum Mefite - Foto 42
Terra Arte 2008 - Scorcio
Terra Arte 2007 - Scorcio
Terra Arte 2010 - Tralicci sonori
InstantMuseum Mefite - Foto 36
Terra Arte 2001 - Riccardo Dalisi
Terra Arte 2008 - Fluido Ligneo in concerto
Terra Arte 2008 - Il poeta Mimmo Grasso recita accompagnandosi con la tammorra
Terra Arte 2008 - Scultura di Riccardo Dalisi


Musicisti / Luca Rossi: Il raccontaio



Un pesce, una sedia, un maiale, un piccione viaggiatore, un water, un alieno, una tammorra, un djembè… Animali, cose, persone. Parlano e raccontano di sé, mescolando la propria voce ai colpi battenti di una tammorra che racconta più delle parole.

Nel Raccontaio, spettacolo teatrale nonché libro del maestro percussionista, autore e interprete teatrale Luca Rossi, c’è divertimento e tradizione. Campano, Luca Rossi mette in scena i colori della sua terra con silenziosi richiami ai maestri De Filippo e alla migliore tradizione popolare partenopea. I “cunti” che le nonne amavano raccontare sono riplasmati dalle mani che battono e ribattono sui tamburi a cornice dell’area mediterranea.

In questo divertente e surreale monologo teatrale, dove anche gli oggetti hanno una voce e un’anima, c’è un mondo fantastico che quasi sembra voler farci ritornare bambini, come quando, vittime inconsapevoli di un’istintiva visione animistica del mondo, giocavamo a far parlare animali e cose. Eppure, questo mondo fantastico trasuda di realtà, quella della banale quotidianità che sotto i nostri occhi spesso sfugge a considerazioni riflessive.

Con delicata ironia e sorprendente sagacia, attraverso la musica, la parola, il gioco e il travestimento, Luca Rossi riporta il racconto nella sua dimensione originale, alla ricerca dell’altrove. Ma il suo è un qualcosa di più che un semplice racconto, ben altro che puro intrattenimento. Tra una risata e un’altra, tra filastrocche, canzoncine e buffe antropomorfizzazioni, c’è spazio per riflettere. Dare voce a oggetti e animali altro non è, in fondo, che dare voce ai deboli, a chi vive ai margini e paga lo scotto della propria subalternità subendo ingiustizie e vessazioni. L’attualità politica, la denuncia sociale, la distanza tra il mondo percepito e quello reale, il riconoscimento empatico dell’altro da sé, l’arricchimento dell’io nell’altro, l’esaltazione delle differenti culture fanno del Raccontaio un originale esempio di teatro civile. 


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