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Terra Arte
sabato 8 agosto 2009 ore 21.00
bosco del Felitto,
Villamaina (Av)

Tavola rotonda con "Scavare il futuro"
(Elmar Zorn, Mimmo Grasso, Umberto Panarella)
 

Musica:
Fluido Ligneo, Mauro Pagani, Martusciello, Garau e Pinuccio Sciola (pietre sonore)

 
Arti visive e installazioni:
Riccardo Dalisi, Ciro de Falco, Gerardo
Di Fiore, Pinuccio Sciola, Cai Martinez
  News
   
Terra Arte: tecnologia del folklore

 Terra come “humus”, “strato superficiale della crosta terrestre”; terra come “pianeta del sistema solare in cui svolge la vita degli uomini”,; terra come “estensione di terreno, paese, regione”. Delle diverse accezioni del lemma “terra”, Terra Arte ne condensa almeno tre, con il suo inno a luoghi naturali o scarsamente popolati dove più forte riverbera il battito del nostro lembo di cosmo, tanto più se musica, scultura e pittura ne fanno per un giorno all’anno il pianeta dell’arte.

  Ideata e diretta da Luca Pugliese, la manifestazione si tiene ogni anno in Irpinia, in siti naturali o piccoli centri urbani che, per la loro particolare suggestione, diventano eccezionalmente palcoscenico e punto d’incontro per musica e arti visive.

Dal 2001 Terra Arte è un appuntamento di grande rilievo, grazie alla collaborazione con artisti di livello internazionale e all’ampio e diversificato bacino di utenza che la connota. La realizzazione dell’evento è a cura dell’Associazione culturale Terra Arte, gruppo di giovani uniti dalla passione per la propria terra, dalla voglia di portarla al passo con i tempi e desiderosi di promuovere le risorse culturali, ma purtroppo ancora non turistiche, del proprio territorio.

Filtro tra avanguardie e folklore, Terra Arte è divenuta nel tempo una manifestazione itinerante. L’intenzione del suo ideatore è stata quella di realizzare «un evento a-spaziale e a-temporale, che sfrutti come palcoscenico il pianeta Terra e come attori le arti, per creare luoghi sonori e spazi pittorici fruibili dove i numerosissimi visitatori sperimentino la funzione catartica del vivere l’arte nella sua dimensione più vera» (L. Pugliese).

Ogni anno il fermento per la messa in opera si fa strada con largo anticipo: occorre scegliere il luogo e decidere del suo allestimento, reclutare artisti che siano in totale sintonia con il contesto e con lo spirito della manifestazione. Chi ha avuto esperienza di questo evento sa che Terra Arte è soprattutto un’atmosfera, un incontro di gente in una dimensione “altra” realizzato con mezzi scarni ed essenziali. Anni di esperienza ci hanno illuminato sulla sottile linea di confine tra “arte” e “artificio”. Il nostro ruolo non è quello dei demiurghi; noi amiamo puntare i riflettori sul buio per l’arcana poesia che esso cela. È così che luoghi carichi di energia e di risonanze, ma avvezzi a vivere nell’ombra, diventano protagonisti di un itinerario poetico che valorizza il connubio fra Arte e Terra. Pittura e scultura, uscite dal limbo dell’accademismo e sottratte all’imperturbabile sacralità dei musei, trovano dimora sotto la volta celeste e in spazi aperti, cinti dall’avvolgente abbraccio delle piazze o dei morbidi colli irpini.
 
La progettualità culturale che contrassegna l’evento si svela nel carattere non occasionale, ma duraturo e profondo, delle collaborazioni artistico-culturali che ne compongono la mappa storica: la maggior parte di queste collaborazioni è andata crescendo e sedimentandosi negli anni, il che ci consente di considerare alcuni artisti, immancabilmente presenti all’appuntamento annuale, come veri e propri padrini della nostra accademia virtuale.
 
Manifestazione artistico-culturale di “frontiera”, ostile allo ”spaccio dell’arte” come merce di consumo, sul piano delle scelte musicali Terra Arte opera al di fuori delle mode effimere dettate dal mercato discografico, dando risalto sia alla musica emergente di qualità sia a grandi nomi del panorama musicale nazionale che, grazie alla loro spiccata identità artistico-musicale, si pongono come travalicatori dei tempi. L’etnicità di questa manifestazione si esplica in quella che noi definiamo “tecnologia del folklore”, ossia tendere al futuro nella piena consapevolezza e nel pieno rispetto della propria identità.

Le oltre 50.000 persone che hanno finora preso parte a questo evento decretandone il successo, per molto tempo hanno avuto esperienza di un contesto tanto familiare quanto insolito: quello di strade sterrate e di luoghi in cui l’uomo pare soccombere alle forze cosmiche della natura, con l’unica compagnia delle luci lontane dei centri abitati, dei fischi delle poiane e dei nuvoloni di terra che si levano dai sentieri polverosi. In occasione delle ultime due edizioni abbiamo deciso di confrontarci con un centro urbano, sperimentando con successo l’arduo dialogo fra spazio antropico e spazio naturale. Quest’anno Terra Arte ripristina il suo originario rapporto con il pianeta Terra, rispondendo nuovamente al richiamo del bosco.