Castagni e querce secolari proiettano robuste ombre sul manto erboso, disposti su file parallele, come pilastri del firmamento, circoscrivono uno spazio longitudinale scandito da tre navate, ritmate dal susseguirsi di campate naturali.
È la location che sabato 8 agosto ospiterà la nona edizione di Terra Arte, con special guest musicale Mauro Pagani. Siamo in località Felitto a Villamaina (Av), nelle immediate adiacenze del luogo che ha già ospitato la quinta e la sesta edizione della rassegna.
Assecondato dal vento, l’odore acre e pungente della sorgente solforosa Mefite, distante qualche centinaia di metri in linea d’aria, impregna l’aria disseminando per la Valle d’Ansanto frammenti di una storia millenaria. È molto strano come in questo posto ci si senta accolti e ospitati, nonostante il bosco sia notoriamente il luogo insidioso per eccellenza. Ritornare al Felitto è un po’ rispondere al richiamo delle origini, riscoprire il legame con la terra in quanto humus, ma è anche un voler recuperare, come già qualche anno addietro, il mito di un’Irpinia “ombelico d’Italia” noto per la valle d’Ansanto e per la Mefite dalle fonti latine.
Nel lungo percorso che separa la strada maestra dallo slargo del palcoscenico, scultura, pittura (con l’estemporanea della pittrice andalusa Cai Martinez realizzata in loco e ispirata all’evento), installazioni psichedeliche (opera di Luca Pugliese ideata come resa scultorea della sua “pittura sonora”), parole “lanciate” nel buio delimiteranno i confini di uno spazio surreale, evocativo, familiare e nel contempo straniante. In una calda atmosfera soffusa di luci colorate e avvolgenti, arte visiva, suoni naturali, musica strumentale ed elettronica incontreranno il bosco, scavando nell’anima del luogo per amplificarne caleidoscopicamente le vibrazioni più intime fino a notte fonda.
Nuovamente riuniti nella grande collettiva a cielo aperto Riccardo Dalisi e Ciro de falco, i grandi artisti sotto la cui egida Terra Arte ha mosso i suoi primi passi. Per Pinuccio Sciola si tratta, invece, della prima partecipazione all’evento. Lo scultore sardo che ha scoperto le proprietà acustiche della materia litica giungerà in Irpinia con il suo prezioso carico di “pietre sonore”. Opere note in tutto il mondo, le pietre sonore saranno utilizzate, come già in altre occasioni, quali veri e propri strumenti musicali in una performance che vedrà l’artista, ad apertura della kermesse, esibirsi con il maestro Elio Martusciello e con l’ausilio del tecnico del suono Marcellino Garau.
Saranno, dunque, suoni di pietra a chiosare la tavola rotonda inaugurale dal tema “Arte sul pianeta Terra”, moderata da Annibale Discepolo del «Mattino», che riunirà gli artisti ospiti della manifestazione e illustri rappresentanti della cultura e dell’arte: Elmar Zorn (critico d’arte, docente di Progettazione d’Arte all’Università di Eccellenza di Vienna, curatore dell’Accademia delle Arti di Berlino, direttore di uno spazio di Arte contemporanea a Mannheim e curatore libero di grandi progetti e di grandi mostre), Mimmo Grasso (poeta), Umberto Panarella (architetto) – tutti e tre fondatori, con Riccardo Dalisi, del movimento artistico e culturale “Scavare il futuro” – e Luigi Verdi (compositore contemporaneo, musicologo, direttore d’orchestra, autore di importanti pubblicazioni scientifiche sul rapporto tra musica e arti visive).
Coerentemente con il tema della manifestazione, suoni di pietra e suoni di legno faranno da colonna sonora all’evento. Dopo Sciola sarà la volta infatti dei Fluido Ligneo, in una formazione completamente acustica allestita per il tour estivo e con l’anteprima di alcuni brani del prossimo album Andante, a preludio del concerto di Mauro Pagani.
Fondatore della Pfm, strumentista d’eccezione, arrangiatore, produttore, compositore, cantautore e, da ultimo, anche narratore, Mauro Pagani, anche grazie alle sue numerose collaborazioni e in primis a quella, durata quattordici anni, con Fabrizio De André, condensa nella sua storia artistica e personale alcune delle pagine più pregevoli della nostra storia musicale, dagli anni Settanta fino a oggi.
Dopo il concerto di Pagani, una lunga immersione nelle viscere del bosco con tanta musica fino all’alba. Ospiti di quest’ultima parte dell’evento la cantautrice
Fabiana Galasso, il tamburellista e percussionista
Pasquale Soldovieri con la sua miscela di musica ambient, elettronica e strumentale, e la musica elettronica di taglio ambient e minimal del sound designer
Andrea Gabriele, associata alle proiezioni video dell’artista multimediale
Luigi Pagliarini.