«Ogni ritratto dipinto con passione è il ritratto dell’artista, e non del modello», scriveva Oscar Wilde. Un’affermazione che, con le tele della giovane pittrice andalusa Cai Martinez, ha una singolare assonanza.
L’approccio conoscitivo dell’artista alla realtà passa infatti attraverso il ritratto; il volto, l’espressione, l’emozione sono la chiave d’accesso all’anima e alla verità delle cose. È la figura femminile il centro gravitazionale della ricerca della pittrice granadina che, non a caso, identifica nell’austriaco Egon Schiele l’artista a lei più vicino.
Volti sognanti, perplessi, inquieti, ingenui, rassegnati, sorpresi sono l’espressione tagliente e incisiva di un universo emozionale ampio e denso, cromaticamente forte e deciso. Le tele (tecnica mista con acrilico, olio e collage), non nascono da modelli, ma da fotografie, alle quali l’artista attinge in maniera libera e creativa, schizzando d’istinto il disegno e usando il colore in maniera intuitiva.
Diplomata in pittura e scultura all’Accademia delle Belle Arti di Granada, Cai Martinez ha partecipato a numerose mostre personali in Spagna (Granada) e in Italia (Firenze).